Settant’anni del diritto di voto alle donne

Sett’antanni del diritto di voto alle donne. Dal lungo cammino per l’emancipazione alla partecipazione politica

è il titolo della Mostra Documentaria, a cura di Manuela Claudiani e Simona Raccuia presso l’archivio di Stato di Viterbo dello scorso dicembre.

L’interessante catalogo guida della mostra dell’Archivio di Stato di Viterbo e del Centro documentazione Archivio Flamigni, accompagna il lettore in un mondo ormai lontano.

Ci ricorda che “fino alla fine del XIX sec è largamente diffusa l’idea (e non solo tra gli uomini) che la componente femminile non possa partecipare ala vita politica a causa della sua caratteristica ‘ emotività’ generatrice solo di turbamento nella gestione degli affari Stato […]” Ma è anche lo stesso secolo, come ci racconta Manuela Caludiani, nel quale vedono luce tre correnti dell’emancipazione della donna:

  • la corrente aristocratica, si batteva per ottenre l’uguaglianza giuridica ma ignorava quella politica;
  • il gruppo formato dalle donne della piccola e media borghesia, si battevano per la “completa libertà d’esercizio della donna”;
  • il gruppo rappresentato dalle donne del proletariato, si battevano per la parità economica.

L’excursus documentale del catalogo, partendo da fine ‘800 racconta il cambiamento della società. Dalla conquista del diritto delle donne al voto, all’alfabetizzazione delle donne per il proprio voto. Molteplici i voltantini per le elezioni del 1946 e altri materiali, che l’Archivio Centrale dell’UDI ha concesso per la pubblicazione. Si evince determinante il ruolo dell’Unione donne italiane nell’ottenimento del diritto al voto. Palese è la presenza delle donne udine tra le Costituenti ben 11 su 21: Nadia Spano, Adele Bei, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Maria Maddalena Rossi, Angelina Livia Merlin, Bianca Bianchi, Elettra Pollastrini.  Tra gli articoli della Costituzione in cui le madri Costituenti hanno dato il loro contributi troviamo artt. 3, 4, 29, 31 e 37.

Una mostra documentale che tocca molti temi per la conquista dei diritti delle donne. Un percorso iniziato e ancora in fieri.

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