il 25 aprile e le donne

Che le donne abbiano avuto un ruolo determinante nella Resistenza per arrivare alla Liberazione (25 aprile 1945)  è ormai un argomento di cui molto si è parlato.gruppi difesa donna b.2 fasc 135
Ancora si possono ascoltare le testimonianze delle partigiane, che narrano di come ciò avveniva.
Ma, altrettanto, interessente è leggere le parole dei documenti che raccontano nella pratica, come ciò avveniva. Di seguito le parole scritte su un fasciolo dei Gruppi di Difesa della Donna conservato nell’Archivio Centrale dell’UDI. Il documento riporta l’attività svolta da alcune Province nel periodo clandestino ’44-’45.

FEBBRAIO 1945
Reggio Emilia – Dimostrazione di più di 120 mondine entrate nell’ufficio del Podestà per ottenere: il riso assicuratele dalle Autorità – un certo quantitativo di pasta che non veniva distribuita da più di due mesi – e per ottenere: burro, sale, legna ecc. Il Podestà ha promesso che farà del tutto per accontentarle, se non manterrà la promessa le Mondine minaccio di ripetere la dimostrazione.
Altra manifestazione di 200 donne per ottenere una distribuzione di viveri. Ottenuto ottimi risultati.
Si obbligano tutte le attiviste di provvedere a mettere a disposizione alloggi e case per i ricercati o per i feriti in vista dell’urto finale.
Per ostacolare la ritirata dei tedeschi asportano e distruggono le tabelle di indicazione stradale.
Le ragazze hanno raccolto 300 colpi di moschetto dispersi dai tedeschi e consegnati ai patrioti.
Le donne portano fiori sulle tombe dei caduti e spesso sul luogo ove avvenivano le esecuzioni.
I gruppi hanno preso i nomi di 13 eroine.Il numero delle organizzate fino a febbraio 1945 è di 2.472; in montagna circa 700.

APRILE 1945 – Per l’intervento dell’UDI presso il Governatore Alleato sono state liberate dal carcere 2 donne incinte condannate per infrazione alle disposizioni sulla circolazione. L’UDI visita periodicamente il reparto femminile delle carceri.

MAGGIO 1945 – Le donne fanno parte dei Tribunali del popolo.

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